Che festa sarebbe senza un buon brindisi? A Villa Sabella abbiamo esperti sommelier in grado di sbizzarrirsi a caccia del sapore più ricercato, ma la nostra passione restano i vini flegrei, che ci ricordano la bellezza della costa in cui è incastonata la nostra location. Ecco i consigli dei nostri maestri del bere per un cin cin raffinato come la villa scelta dagli eventi.

Una cocktail list dedicata, un direttore sommelier Ais e Maitre Amira, e un servizio di bar molecolare, rendono villa Sabella una location all’avanguardia in fatto di cultura del buon bere.

Dal drink più ricercato e spettacolare in grado di sbalordire gli ospiti con evoluzioni di distillati colorati nel bicchiere, all’esperienza enogastronomica più classica che ha portato la nostra villa al centro di eventi cult come Malazè, la location scelta dagli eventi non promuove solo la cultura flegrea dell’eccellenza a tavola, ma anche quella delle etichette vitivinicole che contraddistinguono la nostra Campania.

Per farlo abbiamo attinto all’esperienza di Andrea Perfetto, il nostro direttore, sommelier Ais e Maître Amira che ci ha suggerito qualche dettaglio per abbinare ai piatti della tradizione festaiola di Capodanno, i vini giusti anche a casa.

Ecco un piccolo vademecum per conciarvi per le feste

«La nostra Campania, è una terra ricca di vitigni eccellenti- ci racconta Andrea- in un pasto importante come quelli delle feste, restando nella nostra terra, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Per la cena del 31, un cru di Falanghina o un Greco di Tufo saranno perfetti per i piatti meno impegnativi, ma anche un Costa d’Amalfi o un Biancolella d’Ischia, vini freschi e beverini, saranno meravigliosi sapori da accostare ai piatti di pesce di San Silvestro»

Ma anche in fatto di cucina di terra Villa Sabella sa il fatto suo. La passione del nostro chef Antonio Grasso per le fritture si trasforma in veri e propri cooking show che tengono banco con performance live durante la maggior parte degli eventi in location.

Al di là delle passioni però quella di Antonio Grasso resta una linea gastronomica ancorata al territorio, ma che riesce sempre a trovare il modo di conciliare i sapori tradizionali con la creatività in evoluzione della gastronomia italiana.

«Per i piatti robusti del pranzo del 1 gennaio- ci racconta Andrea Perfetto – saranno memorabili altri sapori del panorama campano, come uno strutturato Taurasi, un robusto Falerno del Massico, un Aglianico o un più morbido  Piedirosso, per rimanere nella nostra zona flegrea».

Ultimo comandamento del nostro piccolo vademecum: mai dimenticare le bollicine.
Prosecco, Franciacorta, Champagne? Dipende dai gusti e dalle tasche. Ma perché dimenticare la frizzantezza di un Gragnano? Col suo brio soave il nostro campano DOC può aggiungere il suo perché, alla ricchezza delle tavolate in famiglia.

E naturalmente tanti auguri a tutti per una festa piena di calore e colori come quelle di Villa Sabella.